In un mercato dove la complessità tecnologica è spesso accompagnata da interfacce utente ostiche e macchinose la nuova soluzione Tadiran si propone di abbattere le barriere tra l’impianto e chi deve effettivamente governarlo, puntando su una fluidità digitale che fino a ieri era riservata quasi esclusivamente al settore residenziale. Le novità introdotte con l’estensione di My Tadiran agli impianti di maggiori dimensioni riguardano sia la semplicità di gestione, sia la capacità di supervisione e assistenza dei sistemi VRF. Gli installatori possono contare su una procedura di connessione e configurazione guidata che riduce i tempi di messa in servizio e limita il rischio di errori in fase di setup, mentre la dashboard dedicata consente di monitorare le ore effettive di funzionamento delle unità, programmare con maggiore precisione gli interventi di manutenzione e accedere direttamente dall’app al supporto tecnico Tadiran. A rafforzare questa architettura interviene TAD-AC200-IT, il nuovo gateway intelligente che collega in un unico ecosistema i sistemi VRF Tadiran, la piattaforma cloud e i sistemi di Building Management System, permettendo di gestire fino a 64 unità interne e di connettersi simultaneamente al Tadiran Cloud, basato su AWS IoT Core, e ai BMS tramite Modbus RTU e Modbus TCP. Per gestori e manutentori il vantaggio è una supervisione centralizzata anche degli impianti di maggiori dimensioni, con la possibilità di effettuare diagnostica da remoto, individuare anomalie senza un primo intervento in loco e ridurre così tempi di fermo e costi di manutenzione. Anche l’installazione viene semplificata dal provisioning via Bluetooth e dalla configurazione guidata tramite smartphone e app My Tadiran, mentre connettività Wi-Fi 6 dual-band, Ethernet e PoE ampliano la flessibilità nelle diverse condizioni installative. Gli aggiornamenti OTA consentono infine di mantenere nel tempo funzionalità e livelli di sicurezza del sistema, in un’architettura già progettata per evolvere verso una maggiore interoperabilità con gli ecosistemi di smart building grazie alla futura integrazione dei protocolli KNX Secure, BACnet e Matter. Per l’utente finale e il gestore dell’edificio il primo grande cambiamento risiede nell’abbandono definitivo dei comandi a parete, spesso poco intuitivi e difficili da programmare senza un manuale d'istruzioni alla mano. Con il dispositivo mobile che si integra con Siri e Google Home la gestione di un numero sempre crescente di unità interne diventa immediata, permettendo di regolare temperature, flussi e modalità operative con un tocco, ovunque ci si trovi. Questa facilità di accesso permette di migliorare il comfort abitativo di grandi spazi nei quali le esigenze possono essere differenti a seconda dell’utilizzo.



