L’unità di ventilazione puntuale, infatti, viene inserita a scomparsa nello strato di isolamento del cappotto esterno dell’edificio, incrementando così il comfort di ogni singolo ambiente senza modificare il profilo architettonico dell’immobile. Il concept progettuale di FlowMANHATTAN si basa sulla mimesi: la tecnologia, brevettata e ingegnerizzata per integrarsi nel cappotto esterno, non solo nasconde alla vista l’unità di ventilazione a doppio flusso, ma gestisce anche le griglie di aerazione in mazzetta, rendendole completamente invisibili nelle facciate dell’edificio. Un aspetto particolarmente rilevante sia per gli interventi su immobili residenziali di pregio sia per strutture sottoposte a vincoli estetici e paesaggistici. Anche all’interno degli ambienti l’impatto estetico è minimo: l’unico elemento percepibile è un diffusore a parete dal design essenziale e compatto, perfettamente integrabile in qualsiasi contesto abitativo, direzionale o ricettivo. Dal punto di vista impiantistico, l’installazione, che avviene completamente dall’esterno durante la posa del cappotto, necessita solo di un singolo carotaggio da 160 mm, in cui passano i flussi d’aria in immissione ed estrazione separati da un apposito setto. La portata d’aria variabile fino a 70 m³/h assicura un ricambio continuo e controllato dell’aria anche in ambienti ad alta occupazione, mentre il filtro ePM2,5 65% (F7) di serie rimuove efficacemente particolato PM10 e PM2,5, nonché pollini, batteri e altre impurità. Lo scambiatore di calore entalpico a doppio flusso, infine, garantisce l’efficienza termica del sistema, permettendo di recuperare fino al 70% del calore dell'aria in uscita per preriscaldare quella in entrata. Inoltre, le versioni più accessoriate di FlowMANHATTAN integrano un sensore igrometrico, sensori CO2 e Voc per il monitoraggio dei parametri di qualità dell’aria interna e offrono la possibilità di controllare a distanza il sistema tramite pannello remotabile e app Helty Home.



