ANGAISA si concentra sulla possibilità per gli Stati membri di utilizzare maggiori margini di flessibilità di bilancio per finanziare interventi legati alla sicurezza energetica e alla transizione dai combustibili fossili (Comunicazione Commissione europea C/2026/4514). Sul piano nazionale, un rilievo significativo assume il Piano Sociale per il Clima, esaminato nelle ultime settimane dal Consiglio dei Ministri e ora pienamente entrato nell’iter di approvazione, che prevede oltre 9 miliardi di euro di sostegni destinati ad accompagnare famiglie e imprese nella transizione energetica e dedica una parte rilevante delle risorse alla riqualificazione degli edifici meno efficienti (classi energetiche F e G). A questo si affianca il confronto in atto sulla possibile proroga in Legge di Bilancio delle attuali aliquote dei bonus casa anche per il 2027, tema che per ANGAISA deve essere affrontato privilegiando stabilità e programmazione. L’incertezza sulle agevolazioni rischia infatti di concentrare artificialmente gli interventi in prossimità delle scadenze, anziché favorire una pianificazione pluriennale degli investimenti. La transizione energetica e la riqualificazione del patrimonio immobiliare rappresentano una imperdibile opportunità di sviluppo per l’intero Sistema Paese, a condizione che siano sostenute da regole chiare, strumenti accessibili e un orizzonte sufficientemente stabile nel tempo. In questo scenario assume un valore sempre più strategico la distribuzione specializzata del settore idrotermosanitario, rappresentata da ANGAISA, che non si limita a proporre prodotti adeguati alle esigenze della clientela privata e professionale, ma svolge una funzione di raccordo fondamentale tra industria, installatori, progettisti e consumatori, mettendo in relazione tecnologie, competenze e servizi.



