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Settore idrotermosanitario e impiantistica: la filiera vale 43 miliardi di euro

9 dicembre 2025
Gli Italiani continuano a ristrutturare le proprie abitazioni, guardando soprattutto al risparmio energetico. Circa la metà (47%) ha in programma interventi di spesa e manutenzione entro i prossimi 12 mesi, per cui si rivolgerà a imprese e professionisti del settore idrotermosanitario e dell’impiantistica. Un settore che vale nel suo complesso 42,8 miliardi di euro - secondo i risultati di uno studio realizzato da Nomisma e commissionato da Angaisa.

Idrotermosanitario e impiantistica hanno subito un rallentamento negli ultimi anni, causato principalmente dalla stretta sugli incentivi fiscali: dall’indagine condotta tra i consumatori, emerge infatti che il 25% degli Italiani non ristrutturerebbe in assenza di incentivi, mentre il 48% ha affermato che la presenza dei bonus è stata determinante per convincerli a intervenire. Nonostante l’incertezza, la manutenzione della casa sembra comunque rimanere una priorità condivisa a livello trasversale dagli italiani. L’impatto del settore sull’economia italiana ammonta a 93,1 miliardi di euro in termini di valore aggiunto se si includono quello indiretto e gli indotti. Nel dettaglio, Nomisma stima 22,3 miliardi di valore aggiunto diretto, 41 miliardi generati lungo la catena del valore e 29,8 miliardi derivanti dai consumi delle famiglie coinvolte.
Le società di capitali impiegano 125.721 addetti, con una media di 9 per azienda, ma nel suo complesso la filiera attiva quasi 1,3 milioni di addetti tra diretti, indiretti e indotti. Ciò significa che, in totale, per ogni euro prodotto dal comparto ne vengono attivati 4,2 nel sistema economico nazionale. A livello occupazionale, l’attività di ogni lavoratore impiegato nelle imprese del settore idrotermosanitario ne attiva un totale di 5,1, considerando le filiere produttive e gli indotti.

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