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Report 2026 Energy&Strategy

22 maggio 2026
L'Energy Efficiency & Green Building Report 2026 redatto dall’Energy&Strategy è dedicato allo stato dell’efficienza energetica in Italia, con analisi su strumenti di incentivazione, tecnologie disponibili e ostacoli che rallentano gli interventi.

Terminata la spinta del Superbonus, efficienza energetica e Green Building entrano in un nuovo assetto di mercato, con il terziario che diventa il principale comparto per valore degli investimenti, mentre l'industria cresce, sostenuta anche dal Piano Transizione 5.0. Al contrario, il residenziale registra una contrazione importante. Il documento evidenzia anche il ruolo del Green Building come criterio di valutazione del patrimonio edilizio, basato su consumi, materiali, emissioni incorporate, gestione digitale e impatto lungo il ciclo di vita dell’edificio. Lo scorso anno nel nostro Paese sono stati investiti per l’efficienza energetica tra i 53 e i 62 miliardi di euro, un valore vicino a quello del 2024, ma con una diversa distribuzione tra i comparti. Attualmente è il terziario il settore con la maggior crescita, diventando il principale attore per valore degli investimenti, tra 25 e 29 miliardi di euro; l’industria si attesta tra i 2,5-3,2 miliardi. Il residenziale, al contrario, scende da 33-36 miliardi a 24-27 miliardi, mentre la Pubblica Amministrazione investe tra i 2 e 2,8 miliardi, con interventi concentrati soprattutto sugli edifici nZEB (Nearly Zero Energy Building). Nel comparto industriale, la crescita è collegata anche al Piano Transizione 5.0, che sostiene interventi di riduzione dei consumi e miglioramento dei processi produttivi. Il Green Building amplia i criteri di valutazione della qualità edilizia. La prestazione dell’edificio comprende consumi, materiali, emissioni incorporate, comfort, circolarità, gestione digitale e monitoraggio delle prestazioni. La Direttiva EPBD IV (Energy Performance of Buildings Directive), che avrebbe dovuto essere recepita entro maggio 2026, e per la quale non sono ancora stati avviati i lavori, sposta l’attenzione dall’efficienza energetica alla decarbonizzazione dell’intero ciclo di vita del costruito, ovvero a tutte le fasi dell’immobile: progettazione, costruzione, utilizzo, manutenzione, dismissione e recupero dei materiali. Nel nuovo quadro, involucro, impianti, materiali, sistemi digitali e manutenzione rientrano in una valutazione integrata della prestazione dell’edificio. Il valore immobiliare viene quindi collegato anche alla capacità dell’edificio di ridurre l’impatto ambientale lungo il ciclo di vita e di mantenere prestazioni misurabili nella fase d’uso.