Per l’Alleanza, sono tre le priorità strettamente interconnesse su cui il Quadro Strategico dovrà concentrarsi: segnali di prezzo più efficienti, integrazione tra fotovoltaico e sistemi di accumulo e sviluppo delle reti e delle connessioni in linea con la crescita delle rinnovabili.
L’Alleanza considera positiva la nuova disciplina per la gestione della capacità della rete nazionale, che riserva la capacità di rete ai progetti effettivamente autorizzati, superando il fenomeno della cosiddetta “saturazione virtuale”, ovvero la capacità prenotata da iniziative destinate a non essere realizzate. L’Alleanza chiede però che la nuova regolazione tenga conto dei progetti già maturi dal punto di vista autorizzativo e degli investimenti già sostenuti, soprattutto quando eventuali ritardi non dipendono dagli operatori. Per rendere più efficace la programmazione delle reti, occorre inoltre utilizzare anche le informazioni sulla capacità effettivamente disponibile e sui progetti rinnovabili già autorizzati. Maggiore trasparenza viene chiesta anche sulla capacità disponibile nelle reti di distribuzione, fino al livello delle cabine primarie. L’Alleanza sostiene il superamento del PUN e l’introduzione del prezzo zonale anche per i consumi, perché permetterebbe di rendere più corretti i segnali economici, favorire la flessibilità della domanda e valorizzare gli accumuli. Per gli operatori è però fondamentale avere un calendario chiaro e prevedibile per l’attuazione della riforma. La questione è particolarmente importante nelle regioni meridionali e nelle isole, dove la crescente produzione fotovoltaica sta aumentando le ore con prezzi molto bassi o nulli, mettendo sotto pressione la redditività degli impianti e la capacità di attrarre nuovi capitali. Per questo l’Alleanza chiede maggiore trasparenza sui prezzi nelle diverse zone e strumenti più efficaci per gestire i rischi nei PPA e nei Contratti per Differenza, compresa una pubblicazione periodica dei dati sulle ore a prezzo nullo. Si tratta di una riforma che, riflettendo i costi reali del sistema, consente di attivare domanda flessibile e accumuli nelle zone con maggiore produzione rinnovabile, riducendo nel tempo congestioni e oneri a beneficio di tutti i consumatori. Per l’Alleanza, fotovoltaico e accumuli sono ormai due elementi della stessa strategia. Le batterie possono infatti contribuire a ridurre le congestioni della rete, gestire la volatilità dei prezzi e limitare la perdita di energia rinnovabile nei momenti di eccesso di produzione. Il Quadro Strategico dedica attenzione allo storage, ma secondo l’Alleanza manca ancora una visione complessiva. Per questo chiede una linea di intervento specifica sugli accumuli e maggiore coerenza tra i diversi strumenti che ne regolano lo sviluppo.



