
Milano, 14 luglio 2025
Sono stati resi noti pochi giorni fa i nuovi dati Istat relativi all’andamento dell’occupazione nel mese di maggio. Si tratta indubbiamente di risultati positivi, con un numero complessivo di occupati che raggiunge per la prima volta quota 24,3 milioni. Un dato che però è legato soprattutto all’incremento degli occupati fra gli “over 50” (+124mila occupati su base mensile e +572mila su base annua). Se complessivamente il tasso di disoccupazione è al 6,5% (contro un tasso medio nell’area UE pari al 5,9%), quello giovanile (15-24 anni) sale al 21,6%.
E’ una conferma della vera e propria “emergenza giovani” che chiama in causa il gap esistente fra scuola e lavoro e che rischia di avere un impatto drammatico (in parte già riscontrabile) sull’economia nazionale e sul futuro stesso delle imprese italiane, sempre più spesso impegnate nell’affannosa ricerca di figure
da formare e da inserire all’interno dell’azienda.
Un quadro complesso e davvero preoccupante, se si prendono in considerazione anche i dati relativi al calo demografico (700mila lavoratori in meno nei prossimi cinque anni, in base alle recentissime stime dell’Ufficio parlamentare di bilancio), i 352mila espatriati fra il 2003 e il 2023 di età compresa fra i 25 e i 34 anni (e sei su dieci “under 30” si dichiarano oggi pronti a costruire il proprio futuro fuori dall’Italia), i 2 milioni di giovani fra i 16 e i 29 anni che non studiano, non si formano e non lavorano (NEET).
Per questo ANGAISA, l’associazione dei distributori idrotermosanitari, ha lanciato nei mesi scorsi l’iniziativa “ANGAISA entra nella scuole”, che ha l’obiettivo di far conoscere ai giovani degli istituti tecnici e professionali le opportunità lavorative che le imprese del settore, e più in generale i comparti dell’edilizia e dell’impiantistica, possono offrire ai neodiplomati e diplomandi. L’evento più recente – il convegno “Dall’economia all’intelligenza artificiale, due sguardi sul futuro” - si è tenuto a Messina presso l’lIS Antonio Maria Jaci e ha visto come relatore, fra gli altri, il Prof. Carlo Cottarelli, economista e coordinatore del progetto PESES dell’Università Cattolica di Milano.
“Quella di ANGAISA è un’iniziativa ambiziosa ma quanto mai necessaria – commenta Maurizio Lo Re, Presidente dell’associazione. Oggi ci proponiamo come “ponte” tra la scuola e il mondo del lavoro, dando ai ragazzi la possibilità di toccare con mano la realtà aziendale e consentendo alle imprese di entrare in contatto con giovani preparati e motivati, a cui offrire importanti percorsi di crescita professionale. Sono opportunità di lavoro assolutamente concrete, basti considerare che, in base a una recente analisi di Unioncamere, l’edilizia e i comparti collegati esprimeranno nel quinquennio 2024-2028 un fabbisogno di lavoratori stimato fra i 260 e i 290mila”