“Per un euro investito in rinnovabili, l'Italia ne ha investiti 1,4 nella rete, record europeo. Il successo della transizione si misura nelle infrastrutture che la rendono possibile”. Secondo Nicolini, gli episodi di blackout che hanno interessato diversi Paesi europei negli ultimi anni hanno riportato al centro del dibattito il tema della resilienza delle reti, confermando come la sicurezza energetica dipenda tanto dalla disponibilità delle risorse, quanto dalla capacità di trasportarle e distribuirle in modo affidabile. I dati presentati mostrano come l’Italia si distingua in Europa per il rapporto tra investimenti nelle reti e investimenti nelle rinnovabili. Nel suo intervento, Nicolini ha inoltre sottolineato la capacità del Paese di reagire alle trasformazioni dello scenario energetico internazionale, accelerando la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e rafforzando il proprio posizionamento infrastrutturale nel Mediterraneo. “L’Italia ha dimostrato di saper reagire agli shock: in meno di due anni ha sostituito la dipendenza dal gas russo, sfruttando tecnologie, relazioni internazionali e fonti alternative. Ora la sfida è sul costo dell’energia e sulla competitività”.



