HOME   ▸   RADAR   ▸  

40° Rapporto Congiunturale e Previsionale del Cresme

16 luglio 2026
Il settore delle costruzioni continua a dimostrare una notevole capacità di tenuta nonostante il progressivo esaurimento degli incentivi straordinari. Secondo il 40° Rapporto congiunturale e previsionale del Cresme, il 2026 si chiuderà con una crescita degli investimenti del 2% e del valore della produzione dell'1,9%.

A sostenere il comparto è soprattutto la spinta delle opere pubbliche, alimentata dagli investimenti del PNRR e dai grandi cantieri infrastrutturali. Gli investimenti in edilizia pubblica e infrastrutture raggiungono infatti i 93,3 miliardi di euro, quasi il triplo rispetto ai livelli del 2019. Sul fronte dell'edilizia privata, invece, si conclude definitivamente la stagione dei Superbonus. La riqualificazione residenziale mantiene comunque un ruolo di primo piano, pur registrando valori inferiori ai picchi raggiunti negli anni degli incentivi. Tra le tendenze più significative emerge la crescente incidenza delle successioni immobiliari. Oltre un terzo delle abitazioni che entrano oggi sul mercato proviene da eredità, un fenomeno destinato ad ampliarsi con l'invecchiamento della popolazione. Tra il 2021 e il 2024 sono state trasferite mediamente quasi 396 mila abitazioni all'anno per successione e, secondo le stime del Cresme, entro il 2050 circa 9,5 milioni di prime case cambieranno proprietà.