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Convegno Nazionale 2024 di FME - Mercato Elettrico: scossa alle istituzioni

6 gennaio 2025
L’evento, tenutosi lo scorso 27 novembre a Milano, ha registrato un notevole successo con quasi 300 partecipanti, un record di presenze che conferma l’importanza di questo appuntamento come punto di riferimento per l’intero mondo elettrico.

 distributori associati FME e i principali Produttori del settore si sono riuniti per affrontare insieme i temi più caldi e strategici della Filiera Elettrica, ecco alcuni dei focus principali:
•    Il futuro dell’elettrificazione: scenari e opportunità per una transizione sempre più sostenibile.
•    Lo scenario dell’elettricità: numeri e prospettive per il mercato elettrico.
•    L’analisi del mercato edile in Italia
•    SVETIM: il nuovo strumento evolutivo che arricchisce e trasforma lo SVE, offrendo un’analisi precisa e puntuale del nostro cliente Installatore.
•    L’osservatorio sulla figura dell’elettricista in Italia
 
Ezio Galli, Presidente di FME, ha aperto il convegno evidenziando le difficoltà del 2023, con un calo del mercato, soprattutto al Nord Italia. Ha illustrato i dati chiave dell’associazione: 81 soci, 1.300 filiali, 16.000 addetti e un mercato che nel 2022 ha raggiunto i 8,5 miliardi di euro. Tra le iniziative previste per il 2024, Galli ha presentato lo Svetim e la Survey sugli installatori, che ha coinvolto oltre 10.000 operatori. Lo scopo è analizzare le esigenze della filiera e rafforzare il ruolo strategico di FME tra produttori e clienti finali. Ha inoltre sottolineato l’importanza di un coinvolgimento attivo delle istituzioni, in particolare riguardo ai fondi del PNRR. Galli ha poi introdotto i relatori per un'analisi delle nuove prospettive di mercato e dei risultati finora ottenuti.
Carlo Alberto Carnevale Maffè, della SDA Bocconi School of Management, ha affrontato il tema delle incertezze che governano il mercato elettrico, sottolineando come le dinamiche politiche e normative influenzino fortemente le previsioni di settore. Maffè ha invitato il settore a influenzare proattivamente le normative, anziché subire le decisioni, prospettando un futuro positivo per l’elettrificazione, che sarà al centro dell’efficienza energetica. L'Italia ha una posizione privilegiata nell’efficientamento energetico, che va oltre l’infrastruttura, fungendo da motore per la modernità economica e sociale. Ha evidenziato anche l’importanza della formazione continua e della competenza tecnica, proponendo un’evoluzione del settore che non si limiti più alla vendita di materiali elettrici, ma si orienti sempre più verso un ruolo di consulenza, integrando tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale e la gestione dei dati.
Lorenzo Bellicini, Direttore di CRESME, ha sottolineato come il mercato delle costruzioni in Italia sia dominato dalla manutenzione del patrimonio esistente, con un investimento che ammonta al 74% del valore complessivo del settore. La riqualificazione energetica e l’integrazione di fonti rinnovabili, come il fotovoltaico, sono al centro delle strategie future. Bellicini ha posto l’accento sulla necessità di un miglioramento dell’efficienza della spesa pubblica e della gestione tempestiva dei progetti, che richiedono una pianificazione più rapida e l'adozione di tecnologie come il BIM. Ha concluso esortando a un cambiamento culturale nel settore delle costruzioni, promuovendo maggiore collaborazione e trasparenza attraverso soluzioni innovative.
Giorgio Casanova, CEO di Metel, ha illustrato il progetto di collaborazione tra Metel e ANIE-FME, che partirà ufficialmente a gennaio 2025. Il progetto integra il sistema di classificazione ETIM con il servizio statistico SVETIM, permettendo di classificare e aggregare oltre 3.900.000 articoli provenienti da 500 produttori. Casanova ha evidenziato il ruolo strategico di ETIM nel contesto BIM (Building Information Modeling), che rappresenta una risorsa fondamentale per la digitalizzazione del settore e l’interoperabilità tra i diversi attori coinvolti.
Bruno Lagomarsino, Business Developer di Nextplora, ha presentato l’Osservatorio sull’Elettricista in Italia, analizzando l’evoluzione della professione, che si sta orientando verso l’innovazione, la formazione continua e la sostenibilità. Secondo i dati dell’indagine, il profilo degli elettricisti si suddivide in tre categorie: Visionari, Colonne portanti ed Esploratori, ognuna con caratteristiche specifiche orientate alla crescita e alla specializzazione. Lagomarsino ha sottolineato la necessità di adattare la formazione alle esigenze pratiche degli elettricisti, in modo che possa essere immediatamente applicabile, e ha posto l'accento sulla sostenibilità come valore fondamentale per il settore. Ha anche segnalato il rischio di un bivio generazionale nella professione, dove non tutti i professionisti sono disposti a trasmettere il mestiere alle nuove leve.
Paolo Ferrari ha concluso il convegno, paragonando l’opportunità di rilancio dell’Italia a quella del dopoguerra, pur senza la necessità di una ricostruzione totale. Ferrari ha evidenziato l’importanza di fare sistema per migliorare la competitività del Paese, con particolare attenzione a giovani talenti e tecnici qualificati, in risposta alla crescente carenza di operatori nel settore. Ha inoltre ribadito l’urgenza di un dialogo più efficace con il legislatore per trasformare il settore elettrico in un asset strategico, facendo leva su fondi e incentivi pubblici. Ferrari ha chiuso il suo intervento con un appello alla coesione, indicando che il settore ha l’opportunità di vivere un decennio di grande crescita e trasformazione, se saprà cogliere le occasioni presenti.

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